Centro commerciale vs medie strutture di vendita: qual è la differenza?

A cura della Redazione

15 Giugno 2026
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Quando si è in presenza di un centro commerciale che il Comune può autorizzare e quali sono i presupposti e le condizioni per farlo?

Quando invece un’ attività è configurabile come media struttura di vendita, cioè con superficie compresa fra 251 e 2500 mq.?

Risponde il Tar Milano che, con la sentenza n. 2503, chiude il contenzioso fra un Comune ed una società operante nel settore della distribuzione che aveva  eccepito l’illegittimità di un provvedimento dell’ente locale rilasciato in favore di un’azienda concorrente.

In sostanza, in base al ricorso, sarebbe stato approvato dal Comune un atto di individuazione di un centro commerciale in assenza dei presupposti di legge, sotto le mentite spoglie di due distinte medie strutture di vendita.

E allora qual è la differenza? Cioè quando abbiamo un centro commerciale e quando invece due distinte medie strutture di vendita?

La fonte normativa che definisce il centro commerciale è rinvenibile nell’art.4 c.1 lett. g) del d.lgs.114/98 secondo cui “per centro commerciale, una media o una grande struttura di vendita nella quale più esercizi commerciali sono inseriti in una struttura a destinazione specifica e usufruiscono di infrastrutture comuni e spazi di servizio gestiti unitariamente. Ai fini del presente decreto per superficie di vendita di un centro commerciale si intende quella risultante dalla somma delle superfici di vendita degli esercizi al dettaglio in esso presenti”.

Dunque l’elemento che tipizza questa tipologia di struttura è la gestione unitaria di due o più medie strutture di vendita e di spazi comuni, in base sia alla ricorrenza di un legame fisico sia di un legame funzionale, cioè la gestione comune.

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