Mercati, fiere e posteggi isolati, bandi comunali ancora al palo.
Ma i Comuni non c’entrano, visto che il competente Ministero non ha ancora approvato le linee guida contenenti i requisiti ed i criteri necessari così come indicato dalla legge 214/23, che all’art.11 ha ridisegnato la cornice normativa per l’esercizio dell’attività del commercio su aree pubbliche.
Risultato: blocco delle procedure concorsuali per l’assegnazione delle concessioni per mercati, fiere e posteggi isolati, malgrado qualche fuga in avanti da parte di alcuni Comuni.
La situazione rischia di degenerare se- entro tempi strettissimi- il Governo non ti tirerà fuori l’atto, attualmente però impantanato nella palude dell’Intesa con Regioni e Comuni da cui non si riesce a venirne a capo.
Anche perché in molti enti locali le concessioni scadono il prossimo 31 dicembre, per cui – in assenza dei criteri e dunque dei bandi- gli operatori commerciali interessati non potrebbero più operare.
Per questo, qualche settimana fa, l’Anci si è rivolta direttamente al capo ufficio legislativo del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, per sollecitare la definizione dell’intesa in conferenza unificata e consentire ai Comuni di poter indire i bandi per i posteggi liberi o per quelli di nuova istituzione.
Ma riepiloghiamo i fatti.
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A che punto siamo con le linee guida ministeriali per il commercio su aree pubbliche?
Approfondimento di Pippo Sciscioli
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