Il caso
Un esercizio commerciale affida la gestione di un reparto specifico a un soggetto terzo. Si pone il quesito se l’affidatario sia tenuto alla presentazione della notifica sanitaria, se debba essere inquadrato come impresa e quindi iscritto alla Camera di Commercio. Inoltre, si chiede a chi debbano essere contestate eventuali violazioni amministrative commesse nell’ambito della gestione del reparto: all’affidatario, al titolare dell’autorizzazione o a entrambi, con il titolare indicato come obbligato in solido.
La soluzione operativa
L’affido di reparto deve essere valutato alla stregua della gestione di azienda, con la sola differenza che nel caso di specie si tratta di consentire la gestione non dell’intera azienda, ma di un determinato reparto ben individuato nel contratto di affido che non potrà più essere utilizzato dal titolare che lo ha affidato in gestione.
L’affidatario quindi diviene titolare/gestore, del reparto, dovrà possedere i requisiti necessari a condurre quella tipologia merceologica e si dovrà iscrivere al registro delle imprese; nell’ipotesi di attività del settore alimentare o di somministrazione la comunicazione di affido di reparto dovrà contenere anche la parte sanitaria relativa al cambio di titolarità dell’esistente SCIA sanitaria.
Le eventuali sanzioni amministrative dovranno essere contestate all’autore della violazione, che sarà l’affidatario o un suo dipendente.
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