Affitto di locale per feste

19 Agosto 2022
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IL CASO

Una ditta individuale vorrebbe affittare a soggetti terzi, un locale attrezzato dove svolgere feste di compleanno ecc. Ci si chiede come inquadrare questa attività e nell’eventualità cosa occorre come documentazione

Considerato che il consulente dichiara che il solo adempimento del suo cliente è quello di affittare il locale per breve periodo, stipulando un contratto con tutte le prescrizioni, si chiede: quale attività si configura per il proprietario? Quale destinazione d’uso deve avere il locale? 

L’affitto del solo locale non comporta il possesso di una specifica autorizzazione, sarà sufficiente, infatti, il rispetto della destinazione d’uso del locale e l’iscrizione al registro delle imprese dato che l’attività verrà svolta professionalmente.

Gli occupanti, invece, dovranno rispettare tutte le rimanenti disposizioni relative alle attività eventualmente svolte in quanto applicabili.

Quanto indicato dal professionista potrebbe essere attuato nell’ipotesi che si intendesse affittare un locale completamente vuoto; nel caso di specie, invece, sembrerebbe trattarsi di un soggetto che, per professione (l’affitto è per brevi periodi ma gli affitti si susseguono in modo continuativo), intende affittare per brevi periodi a soggetti diversi il medesimo locale, il quale contiene anche delle attrezzature specifiche per lo svolgimento di attività diverse; in tale ipotesi sarà il registro imprese a verificare la rispondenza ad una o più classificazioni ATECO.

La destinazione d’uso del locale dovrà rispondere alle attività che si intendono svolgere all’interno del locale, feste, giochi ed attività varie e tale rispondenza dovrà essere accertata e dichiarata, eventualmente, conforme alle disposizioni attuative del locale piano strutturale, dall’ufficio urbanistico del comune.

Il locale dovrà essere concesso nel rispetto delle norme edilizie, urbanistiche e di sicurezza (destinazione d’uso e agibilità edilizia); pertanto, nell’ipotesi che si tratti di locale soggetto a prevenzione incendi dovrà essere presentata apposita SCIA.

Se nel locale si svolgeranno attività di pubblico spettacolo sarà cura dell’organizzatore richiedere le prescritte licenze (artt.68 e 80 TULPS).

Inoltre, se sarà fornito anche il servizio di catering, se il locatore reperisce l’impresa di catering e la mette in contatto con colui che affitta il locale svolgerà anche attività di agenzia affari (art.115 TULPS), così analogamente se procura all’affittuario musicisti, fioristi, ecc.

Se invece somministra direttamente, occorre titolo abilitante alla somministrazione.

Se all’interno si intendessero collocare dei giochi per bambini, si dovrà prima verificare la tipologia dei giochi al fine di escludere l’eventuale obbligo di possedere ulteriori autorizzazioni per spettacolo viaggiante (gonfiabili ecc..).

Occorre dunque valutare il caso sulla base di un elenco dettagliato ed esaustivo delle attività che si intendono cedere assieme al locale.

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VOLUME + ILIBRO

Il manuale del responsabile dello sportello unico per le attività produttive

Fin dalla sua nascita normativa lo Sportello Unico per le Attività Produttive è stato oggetto di discussioni ed inter- pretazioni più o meno corrette, inizialmente ignorato se non addirittura osteggiato salvo poi trasformarsi in senso “telematico-informatico” per diventare, infine, struttura rilevante.Tuttavia è altrettanto importante sottolineare come il SUAP non assorbe le competenze specifiche per materia di altri uffici ed enti esterni cosi come non è competente in materia sanzionatoria ma svolge attività di coordinamento e rapporto con le imprese e gli enti terzi.Per gli addetti ai lavori è quindi indispensabile avere sia un quadro normativo preciso e corretto dell’ambito operativo, sia istruzioni sintetiche utili per la gestione dei singoli procedimenti di competenza del SUAP, per la risoluzione dei casi concreti di competenza dell’ufficio.Questo è l’obiettivo che si prefigge il presente manuale, composto da schede sintetiche ma esaustive, riferite ai principali procedimenti o attività di competenza del SUAP, basate sulle norme nazionali ma con riferimenti anche a quelle regionali (dove necessario).Sezioni dell’opera:Il volume apre la trattazione con un puntuale esame della normativa sullo Sportello Unico per le Attività Produttive e del suo ruolo all’interno del Comune e nei confronti degli altri enti terzi, con illustrazione e commento delle disposizioni specifiche del DPR n. 160/2010 ed atti collegati.Nella parte introduttiva sono poi illustrati i procedimenti amministrativi di competenza del SUAP, distinguendo fra quelli soggetti a SCIA e quelli soggetti ad autorizzazioni, licenze, ecc.Nella seconda parte si riportano ben 68 schede esplicative descrittive del procedimento amministrativo delle principali attività economiche (una scheda per ogni specifica attività) dove viene indicato: tipologia, normativa di riferimento, ambito di applicazione del procedimento, enti competenti ed iter procedurale. Si tratta di un supporto di consultazione schematico e di semplice utilizzo nato con il preciso intento di guidare gli operatori del SUAP nello svolgimento del loro lavoro quotidiano. Saverio LinguantiLibero professionista consulente giuridico-legale, specialista di diritto amministrativo, è docente di legislazione e tecniche operative a tutela dell’economia della Sicurezza presso la Scuola Ispettori della Guardia di Finanza. Docente a c. di legislazione professionale presso l’Università degli Studi di Pisa, Dipartimento di Farmacia e Dipartimento di Medicina e Ricerca Traslazionale, svolge attività di consulenza stragiudiziale e formazione per imprese private ed aziende sanitarie. Già consulente giuridico dell’Ufficio legislativo del Ministero dello Sviluppo Economico per le materie della Semplificazione amministrativa, Commercio e SUAP, è autore di numerosi volumi e saggi specialistici in materia.

 

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