Centri estivi 2026: 60 milioni ai Comuni, domanda entro il 28 maggio

Il Dipartimento per le politiche della famiglia ha aperto l’8 maggio 2026 la finestra per manifestare interesse al Fondo attività socio-educative a favore dei minori

11 Maggio 2026
Modifica zoom
100%

Il Dipartimento per le politiche della famiglia ha aperto l’8 maggio 2026 la finestra per manifestare interesse al Fondo attività socio-educative a favore dei minori, istituito dalla l. 30 dicembre 2025, n. 199. I Comuni hanno tempo fino al 28 maggio per aderire tramite la piattaforma dedicata. In dotazione 60 milioni di euro annui per centri estivi e servizi educativi territoriali.

>> Consulta l’avviso sul sito del Dipartimento per le Politiche della Famiglia.

Il quadro normativo: il nuovo Fondo da 60 milioni


L’articolo 1, comma 222, della l. n. 199/2025 (Legge di Bilancio 2026) istituisce il Fondo per le attività socio-educative a favore dei minori nello stato di previsione del MEF, con successivo trasferimento al bilancio autonomo della Presidenza del Consiglio dei ministri – Dipartimento per le politiche della famiglia. La dotazione è fissata in 60 milioni di euro annui a decorrere dal 2026. Il D.M. attuativo, firmato il 7 maggio 2026 dalla ministra per la famiglia, la natalità e le pari opportunità di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, disciplina i criteri di riparto (basati sulla popolazione minorile residente) e le modalità di monitoraggio e di recupero delle somme in caso di mancata o inadeguata realizzazione degli interventi.

Le attività finanziabili e i soggetti destinatari


Sono ammissibili al finanziamento i Comuni italiani, esclusi quelli delle Province autonome di Trento e Bolzano. Le risorse coprono il potenziamento di:
• centri estivi;
• servizi socio-educativi territoriali;
• centri con funzione educativa e ricreativa per minori.

Le attività devono svolgersi inderogabilmente tra il 1° giugno e il 31 dicembre 2026 e possono essere attuate anche in collaborazione con enti pubblici e privati. Le risorse potranno essere integrate con ulteriori stanziamenti disposti da successivi provvedimenti.

Come aderire: scadenza 28 maggio, solo via piattaforma


I Comuni interessati devono manifestare la propria adesione esclusivamente tramite la piattaforma dedicata (pcm.appianportals.com), a partire dall’8 maggio e entro il 28 maggio 2026. Non sono ammesse modalità alternative. Gli enti non ancora registrati devono seguire il manuale utente disponibile sul sito famiglia.governo.it.
In caso di problemi tecnici di accesso alla piattaforma: assistenzapiattaforme@governo.it.

Invece per informazioni e chiarimenti sul bando: dipofam.centriestivi@governo.it. Entrambe le caselle sono monitorate negli orari d’ufficio.

Scrivi un commento

Accedi per poter inserire un commento