Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha adottato le nuove Linee guida nazionali per il rilascio delle concessioni di posteggio destinate al commercio su aree pubbliche. Il provvedimento, annunciato il 10 giugno 2026 dal ministro Adolfo Urso, punta a fornire ai Comuni uno strumento uniforme per la predisposizione dei bandi e agli operatori un quadro regolatorio stabile e omogeneo su tutto il territorio nazionale. Le Linee guida disciplinano la durata delle concessioni, i criteri di selezione, i punteggi attribuibili ai candidati e i limiti alla concentrazione dei posteggi, con l’obiettivo di coniugare tutela della concorrenza, valorizzazione dell’esperienza professionale e continuità dei mercati tradizionali.
Indice
Un quadro nazionale per superare anni di incertezza
Con la firma del decreto ministeriale che adotta le Linee guida per il commercio su aree pubbliche, si conclude un percorso normativo atteso da anni dagli enti locali e dagli operatori del settore.
Secondo quanto comunicato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, il provvedimento nasce per colmare un vuoto regolatorio che ha generato nel tempo rinvii, interpretazioni differenti e difficoltà operative nella gestione delle procedure di assegnazione dei posteggi.
L’intervento si inserisce nel percorso di attuazione della Legge annuale per il mercato e la concorrenza e rappresenta il risultato di un confronto istituzionale sviluppato con Regioni, ANCI e associazioni di categoria.
Per gli uffici commercio dei Comuni, le nuove Linee guida costituiscono un riferimento operativo destinato a uniformare la predisposizione dei bandi e a ridurre il rischio di contenzioso derivante da criteri applicativi differenziati sul territorio nazionale.
L’obiettivo dichiarato è garantire regole chiare, procedure trasparenti e criteri di selezione coerenti con i principi europei di concorrenza e imparzialità.
Concessioni decennali e procedure selettive
Uno degli elementi centrali delle Linee guida riguarda la durata delle concessioni.
Il nuovo modello prevede il rilascio delle concessioni di posteggio attraverso procedure selettive pubbliche, con una durata ordinaria di dieci anni per mercati, posteggi isolati e chioschi.
La scelta di individuare una durata decennale punta a garantire agli operatori un orizzonte temporale sufficientemente lungo per programmare investimenti e attività economiche, mantenendo al tempo stesso il principio della periodica rimessa in concorrenza delle concessioni.
Per quanto riguarda le fiere, la durata decennale opera come limite massimo nei casi di manifestazioni consolidate e programmate nel tempo, mentre per gli eventi occasionali o contingenti la concessione viene parametrata alla durata effettiva della manifestazione o alle annualità previste dall’ente organizzatore.
Il nuovo sistema di punteggi
Le Linee guida introducono un articolato sistema di valutazione fondato su un massimo di 100 punti.
Fino a 60 punti sono attribuiti ai criteri obbligatori previsti dalla normativa, mentre ulteriori 40 punti possono essere assegnati sulla base di criteri integrativi legati alla qualità dell’offerta e del servizio.
Tra gli elementi maggiormente valorizzati figura l’anzianità dell’impresa, che può incidere fino a 35 punti. A questa si aggiungono l’esperienza maturata sul singolo posteggio, valutabile fino a 15 punti, il requisito della microimpresa, cui possono essere attribuiti fino a 5 punti, e la stabilità occupazionale, anch’essa premiabile fino a 5 punti.
Le Linee guida consentono inoltre di valorizzare ulteriori elementi qualitativi, quali la vendita di prodotti tipici e di qualità, i servizi di consegna a domicilio, la partecipazione ad attività formative, l’adozione di progetti innovativi e l’utilizzo di mezzi a basso impatto ambientale.
Concorrenza e limiti alla concentrazione dei posteggi
Un altro profilo affrontato dal provvedimento riguarda la concentrazione delle concessioni.
Le Linee guida introducono infatti specifici limiti finalizzati a preservare il pluralismo dell’offerta commerciale e a evitare posizioni dominanti all’interno delle aree mercatali.
In particolare, uno stesso operatore non potrà detenere più di due concessioni nei mercati o nelle fiere caratterizzati da un numero di posteggi non superiore a cento.
Nelle aree mercatali con oltre cento posteggi il limite viene elevato a tre concessioni.
La previsione si inserisce nella logica di tutela della concorrenza richiamata dal Ministero e rappresenta uno strumento volto a garantire una distribuzione più equilibrata delle opportunità economiche all’interno dei mercati pubblici.
Il manuale del responsabile dello sportello unico per le attività produttive
Fin dalla sua nascita normativa lo Sportello Unico per le Attività Produttive è stato oggetto di discussioni ed interpretazioni più o meno corrette, inizialmente ignorato se non addirittura osteggiato salvo poi trasformarsi in senso “telematico-informatico” per diventare, infine, struttura rilevante.Tuttavia è altrettanto importante sottolineare come il SUAP non assorbe le competenze specifiche per materia di altri uffici ed enti esterni cosi come non è competente in materia sanzionatoria ma svolge attività di coordinamento e rapporto con le imprese e gli enti terzi. Per gli addetti ai lavori è quindi indispensabile avere sia un quadro normativo preciso e corretto dell’ambito operativo, sia istruzioni sintetiche utili per la gestione dei singoli procedimenti di competenza del SUAP, per la risoluzione dei casi concreti di competenza dell’ufficio. Questo è l’obiettivo che si prefigge il presente manuale, composto da schede sintetiche ma esaustive, riferite ai principali procedimenti o attività di competenza del SUAP, basate sulle norme nazionali ma con riferimenti anche a quelle regionali (dove necessario).Sezioni dell’opera:Il volume apre la trattazione con un puntuale esame della normativa sullo Sportello Unico per le Attività Produttive e del suo ruolo all’interno del Comune e nei confronti degli altri enti terzi, con illustrazione e commento delle disposizioni specifiche del DPR n. 160/2010 ed atti collegati. Nella parte introduttiva sono poi illustrati i procedimenti amministrativi di competenza del SUAP, distinguendo fra quelli soggetti a SCIA e quelli soggetti ad autorizzazioni, licenze, ecc. Nella seconda parte si riportano ben 69 schede esplicative descrittive del procedimento amministrativo delle principali attività economiche (una scheda per ogni specifica attività) dove viene indicato: tipologia, normativa di riferimento, ambito di applicazione del procedimento, enti competenti ed iter procedurale.Si tratta di un supporto di consultazione schematico e di semplice utilizzo nato con il preciso intento di guidare gli operatori del SUAP nello svolgimento del loro lavoro quotidiano. Saverio LinguantiLibero professionista consulente giuridico-legale, specialista di diritto amministrativo, è docente di legislazione e tecniche operative a tutela dell’economia della Sicurezza presso la Scuola Ispettori della Guardia di Finanza. Docente a c. di legislazione professionale presso l’Università degli Studi di Pisa, Dipartimento di Farmacia e Dipartimento di Medicina e Ricerca Traslazionale, svolge attività di consulenza stragiudiziale e formazione per imprese private ed aziende sanitarie. Già consulente giuridico dell’Ufficio legislativo del Ministero dello Sviluppo Economico per le materie della Semplificazione amministrativa, Commercio e SUAP, è autore di numerosi volumi e saggi specialistici in materia.
Saverio Linguanti | Maggioli Editore 2026
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