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Fase 2: l’interrelazione fra semplificazioni, liberalizzazioni e controlli

Articolo di Domenico Trombino

“Cura”, “rilancio”, “ripresa”… i decreti che si stanno susseguendo, a cadenza più o meno quindicinale, risultano (ancora una volta) decisamente più efficaci sul piano comunicativo di quanto non lo siano sul piano dei benefici concreti, quantomeno per le attività economiche.

Misure di sostegno, in grandissima parte, non strutturali quelle sin qui adottate, volte al ristoro di danno emergente e lucro cessante, potremmo dire, quindi a conseguire esiti tangibili nell’immediato (anche se, allo stato, in pochissimi le hanno… toccate con mano): sussidi, bonus ed ecobonus, riduzioni e/o moratoria di tributi, ecc., ecc.. Sia quel che sia, materia da politici ed economisti.

Noi facciamo altro mestiere. Ci occupiamo di procedimenti e di adempimenti e pensiamo che sia venuto il momento di mettere in funzione quanto si è edificato negli anni (diciamo anche decenni) scorsi, di portare a realizzazione ciò che è stato normato, soprattutto in termini di semplificazioni, ivi compresa la riduzione degli oneri amministrativi, di liberalizzazione, di trasparenza, di controlli… partendo da alcuni punti fermi:

– la fiducia nei confronti dell’impresa;
– la collaborazione con l’impresa;
– la qualificazione nell’erogazione dei servizi all’impresa.

 

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