Il caso
Un’associazione senza scopo di lucro chiede di utilizzare una piazza comunale per una manifestazione a finalità sociale.
L’iniziativa non prevede attività commerciali né spettacoli o intrattenimenti. Il programma consiste in una tavola rotonda dedicata a tematiche sociali, con la presenza di relatori e partecipanti.
Nell’area saranno installati:
un palco destinato agli interventi;
un impianto di diffusione sonora;
sedie per i partecipanti;
alcuni gazebo.
L’associazione presenta quindi una domanda di occupazione del suolo pubblico. L’ufficio deve stabilire quali certificazioni acquisire, quali amministrazioni o servizi coinvolgere, se sia necessario convocare la Commissione comunale di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo e se debba essere predisposta una relazione sulla sicurezza.
La soluzione operativa
Il palco necessita della certificazione del tecnico abilitato relativa al suo corretto montaggio, come pure l’impianto elettrico dovrà essere certificato da soggetto abilitato. Sarà necessaria la certificazione di previsione di impatto acustico.
Da quanto indicato nel quesito non sembra trattarsi di pubblico spettacolo e quindi non sembra necessario il rilascio della licenza di cui art. 68 tulps ma trattandosi di una manifestazione su suolo pubblico, a ns parere, occorre attenersi a quanto indicato nella circolare Piantedosi del 18 luglio 2018.
Riferimenti normativi
Artt. 68 e 80 del R.D. n. 773/1931 (TULPS) R.D. 18 giugno 1931, n. 773 (TULPS)
Art. 141 e 141-bis R.D. 6 maggio 1940, n. 635, Regolamento di esecuzione TULPS
Decreto ministeriale 22 gennaio 2008, n. 37, sugli impianti.
Legge n. 447/1995 sull’inquinamento acustico.
Direttiva del Ministero dell’Interno 18 luglio 2018 (Circolare Piantedosi) – Le misure di safety devono essere individuate in modo proporzionato alle caratteristiche dell’evento, al numero dei partecipanti e al livello di rischio.
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