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Le semplificazioni della modulistica e delle pubblicazioni

Secondo Franz Kafka, “I ceppi dell’umanità tormentata sono fatti di carta bollata”.

Oggi si parla sempre meno di carta, sempre più di moduli telematici, anche se il balzello dell’imposta di bollo permane, pur con notevoli incertezze circa le fattispecie sottoposte a esazione, soprattutto a seguito delle liberalizzazioni e della massiccia diffusione di segnalazioni certificate d’inizio attività e mere comunicazioni.

È fin troppo banale rilevare che la modulistica è il mezzo principale d’interlocuzione fra privato e Pubblica Amministrazione, ai fini degli adempimenti che il primo è chiamato ad effettuare, in ambito procedimentale e no. Ci serve però farlo per poter tener presente il motivo fondamentale in ragione del quale, nei processi di semplificazione amministrativa, in senso ampio intesa, prima o poi, si mette sempre mano ai moduli e ai formulari (per utilizzare un’espressione più propria di altre branche del diritto), specchio fedele (ove siano ben fatti, s’intende!) della normativa di riferimento e del livello di semplificazione e di liberalizzazione che la medesima garantisce.

 

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