Con la conclusione del PNRR ormai vicina, si accelera anche sul sub-investimento dedicato alla digitalizzazione dei procedimenti SUAP e SUE. Il termine chiave è il 26 febbraio 2026, entro cui Sportelli SUAP, uffici comunali ed enti terzi devono adottare piattaforme informatiche conformi alle specifiche tecniche di interoperabilità e chiedere al Ministero delle imprese e del Made in Italy la verifica tecnica di conformità. Le azioni da completare sono riepilogate in un file operativo. Dopo la scadenza, l’entrata a regime avverrà in modo progressivo, garantendo la continuità del servizio.
Indice
Un traguardo PNRR che avvicina la “dirittura d’arrivo” per SUAP e SUE
La chiusura del PNRR si avvicina e, con essa, entra nella fase più delicata anche uno dei cantieri più strategici per la modernizzazione amministrativa: la digitalizzazione delle procedure SUAP e SUE. Il sub-investimento dedicato agli sportelli unici – come accade per gli altri interventi finanziati – è ormai in “dirittura d’arrivo”, con una scadenza che impone una pianificazione immediata a tutti i soggetti coinvolti.
Il progetto, sostenuto da stanziamenti complessivi per oltre 120 milioni di euro, si inserisce nel percorso di riforma degli Sportelli Unici per le Attività Produttive già avviato negli ultimi anni, con l’obiettivo di rendere i procedimenti più uniformi e gestibili anche sul piano informatico e organizzativo.
La cornice normativa: Allegato tecnico, decreti e specifiche di interoperabilità
L’impianto regolatorio a cui si aggancia l’adeguamento delle piattaforme è indicato con chiarezza nel comunicato. Il riferimento principale è il processo di riforma degli sportelli SUAP previsto dal nuovo Allegato tecnico al DPR 160/2010, introdotto con il decreto interministeriale del 12 novembre 2021.
A questo si aggiunge un passaggio decisivo: il decreto interministeriale del 26 settembre 2023 e s.m.i., che ha adottato le Specifiche tecniche di interoperabilità. È proprio su queste specifiche – aggiornate e rese operative attraverso i provvedimenti citati – che si innesta l’obbligo di conformità degli strumenti informatici utilizzati dagli sportelli e dagli enti che intervengono nei procedimenti.
La logica di fondo, in questa fase conclusiva, è quella di arrivare a un sistema in cui le componenti digitali siano effettivamente in grado di “parlarsi” secondo standard comuni, condizione indispensabile per gestire procedimenti complessi che coinvolgono più amministrazioni.
La scadenza del 26 febbraio 2026: cosa devono fare SUAP, Comuni ed enti terzi
La data che condensa l’intero percorso è il 26 febbraio 2026: entro questo termine, secondo quanto previsto dalla normativa vigente, tutti gli sportelli SUAP, gli uffici comunali e le amministrazioni coinvolte nel procedimento (i cosiddetti enti terzi) devono:
• dotarsi di piattaforme informatiche conformi alle specifiche tecniche di interoperabilità;
• richiedere al Ministero delle imprese e del Made in Italy (Mimit) la verifica tecnica di conformità delle componenti informatiche.
È un punto particolarmente rilevante sul piano operativo: l’adempimento non riguarda soltanto l’adozione o l’aggiornamento della piattaforma, ma include anche l’attività formale di verifica tecnica presso il Ministero. In altre parole, non basta predisporre lo strumento: occorre attestare, tramite la procedura indicata, che esso risponda ai requisiti richiesti.
Nel comunicato si specifica anche che le azioni da completare sono riepilogate in un file dedicato, denominato “Istruzioni operative SUAP – Enti Terzi al 26.02.26”, che contiene tabelle con le attività che ciascun soggetto deve necessariamente portare a termine entro la scadenza.
Dopo la scadenza: attivazione progressiva e continuità del servizio
Il comunicato chiarisce un ulteriore passaggio organizzativo: dopo il 26 febbraio 2026, la messa in esercizio delle nuove modalità operative non sarà automatica né uniforme, ma resterà “in capo” a ciascun SUAP e a ciascun ente terzo, in base alle proprie specificità tecnologiche e organizzative.
L’avvio, quindi, sarà progressivo, con un punto fermo che viene esplicitato come vincolo di sistema: la necessità di garantire comunque la continuità del servizio. Si tratta di un profilo importante per gli operatori (imprese e professionisti) e per gli uffici, perché segnala che la transizione dovrà avvenire mantenendo operativi i canali di gestione delle pratiche.
Nel testo viene inoltre anticipato che ulteriori istruzioni operative saranno rese disponibili “a breve” sul portale.
Il manuale del responsabile dello sportello unico per le attività produttive
Fin dalla sua nascita normativa lo Sportello Unico per le Attività Produttive è stato oggetto di discussioni ed inter- pretazioni più o meno corrette, inizialmente ignorato se non addirittura osteggiato salvo poi trasformarsi in senso “telematico-informatico” per diventare, infine, struttura rilevante.Tuttavia è altrettanto importante sottolineare come il SUAP non assorbe le competenze specifiche per materia di altri uffici ed enti esterni cosi come non è competente in materia sanzionatoria ma svolge attività di coordinamento e rapporto con le imprese e gli enti terzi.Per gli addetti ai lavori è quindi indispensabile avere sia un quadro normativo preciso e corretto dell’ambito operativo, sia istruzioni sintetiche utili per la gestione dei singoli procedimenti di competenza del SUAP, per la risoluzione dei casi concreti di competenza dell’ufficio.Questo è l’obiettivo che si prefigge il presente manuale, composto da schede sintetiche ma esaustive, riferite ai principali procedimenti o attività di competenza del SUAP, basate sulle norme nazionali ma con riferimenti anche a quelle regionali (dove necessario).Sezioni dell’opera:Il volume apre la trattazione con un puntuale esame della normativa sullo Sportello Unico per le Attività Produttive e del suo ruolo all’interno del Comune e nei confronti degli altri enti terzi, con illustrazione e commento delle disposizioni specifiche del DPR n. 160/2010 ed atti collegati.Nella parte introduttiva sono poi illustrati i procedimenti amministrativi di competenza del SUAP, distinguendo fra quelli soggetti a SCIA e quelli soggetti ad autorizzazioni, licenze, ecc.Nella seconda parte si riportano ben 68 schede esplicative descrittive del procedimento amministrativo delle principali attività economiche (una scheda per ogni specifica attività) dove viene indicato: tipologia, normativa di riferimento, ambito di applicazione del procedimento, enti competenti ed iter procedurale. Si tratta di un supporto di consultazione schematico e di semplice utilizzo nato con il preciso intento di guidare gli operatori del SUAP nello svolgimento del loro lavoro quotidiano. Saverio LinguantiLibero professionista consulente giuridico-legale, specialista di diritto amministrativo, è docente di legislazione e tecniche operative a tutela dell’economia della Sicurezza presso la Scuola Ispettori della Guardia di Finanza. Docente a c. di legislazione professionale presso l’Università degli Studi di Pisa, Dipartimento di Farmacia e Dipartimento di Medicina e Ricerca Traslazionale, svolge attività di consulenza stragiudiziale e formazione per imprese private ed aziende sanitarie. Già consulente giuridico dell’Ufficio legislativo del Ministero dello Sviluppo Economico per le materie della Semplificazione amministrativa, Commercio e SUAP, è autore di numerosi volumi e saggi specialistici in materia.
Saverio Linguanti | Maggioli Editore 2024
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