Il Consiglio dei ministri, nella seduta del l’11 dicembre 2025, ha approvato il decreto-legge Milleproroghe, introducendo una serie di rinvii che interessano direttamente il comparto turistico. Il provvedimento proroga al 31 dicembre 2026 l’utilizzo delle procedure autorizzative semplificate per la realizzazione di impianti da fonti rinnovabili nelle strutture ricettive e termali, sposta al 31 marzo 2026 il termine per la stipula delle polizze assicurative contro calamità naturali ed eventi catastrofali per micro e piccole imprese del settore, e rinvia al 15 dicembre 2026 gli adempimenti catastali relativi agli allestimenti mobili nelle strutture ricettive all’aperto. Le misure mirano a concedere agli operatori tempi più ampi per programmare investimenti e adempimenti, sostenendo la competitività del turismo.
Indice
- Il Milleproroghe e il comparto turistico: il quadro generale
- Rinnovabili nelle strutture ricettive: proroga delle procedure semplificate
- Polizze contro calamità ed eventi catastrofali: più tempo per le micro e piccole imprese
- Strutture ricettive all’aperto e catasto: rinvio degli adempimenti
- Una proroga a sostegno della programmazione degli operatori
Il Milleproroghe e il comparto turistico: il quadro generale
Con l’approvazione in Consiglio dei ministri del decreto-legge Milleproroghe, il Governo interviene nuovamente sul calendario degli adempimenti normativi che interessano il settore turistico, prorogando una serie di termini ritenuti strategici per la tenuta e lo sviluppo del comparto.
Il provvedimento si inserisce nella tradizionale funzione del Milleproroghe, che consente di rinviare scadenze imminenti e di garantire continuità applicativa a misure già previste dall’ordinamento. Nel caso del turismo, l’intervento riguarda tre ambiti distinti ma centrali per l’operatività delle imprese: la transizione energetica, la gestione del rischio assicurativo e gli adempimenti catastali delle strutture ricettive all’aperto.
Rinnovabili nelle strutture ricettive: proroga delle procedure semplificate
La prima misura riguarda le procedure autorizzative semplificate per la realizzazione di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili.
Il decreto Milleproroghe stabilisce che le strutture ricettive o termali potranno continuare a usufruire di tali procedure fino al 31 dicembre 2026. Il rinvio consente agli operatori di disporre di un arco temporale più ampio per programmare e realizzare interventi finalizzati all’autoproduzione energetica, senza dover affrontare nell’immediato procedimenti autorizzativi più complessi.
La proroga si colloca nel solco delle politiche di efficientamento energetico e di sostenibilità ambientale, riconoscendo le specificità operative e dimensionali delle imprese turistiche, spesso chiamate a conciliare investimenti strutturali con la stagionalità dell’attività.
Polizze contro calamità ed eventi catastrofali: più tempo per le micro e piccole imprese
Un secondo intervento interessa le micro e piccole imprese di somministrazione di alimenti e bevande e le imprese turistico-ricettive, chiamate a stipulare polizze assicurative a copertura dei danni derivanti da calamità naturali ed eventi catastrofali.
Il Milleproroghe sposta il termine per la stipula di tali polizze al 31 marzo 2026. La proroga è motivata dall’esigenza di consentire agli operatori di effettuare scelte più ponderate e consapevoli, valutando le condizioni di mercato e le diverse soluzioni assicurative disponibili.
L’ampliamento del termine si inserisce in una logica di rafforzamento della resilienza del comparto turistico, evitando che obblighi concentrati in tempi ristretti possano tradursi in un aggravio organizzativo o finanziario per le imprese di minori dimensioni.
Strutture ricettive all’aperto e catasto: rinvio degli adempimenti
Il terzo ambito di intervento riguarda le strutture ricettive all’aperto in cui sono presenti allestimenti mobili di pernottamento dotati di meccanismi di rotazione in funzione.
Il decreto Milleproroghe stabilisce che gli intestatari catastali dovranno presentare gli atti di aggiornamento delle mappe catastali e del Catasto fabbricati entro il 15 dicembre 2026, nell’ambito degli adempimenti previsti dalla normativa sulla irrilevanza catastale degli allestimenti mobili.
Il rinvio consente agli operatori del settore open air di gestire con maggiore gradualità un adempimento tecnico complesso, che richiede verifiche catastali e coordinamento con professionisti abilitati, evitando criticità applicative nel breve periodo.
Una proroga a sostegno della programmazione degli operatori
Nel complesso, l’estensione dei termini introdotta dal Milleproroghe risponde alle esigenze manifestate dagli operatori del turismo, concedendo margini temporali più ampi per l’adeguamento normativo e la pianificazione degli investimenti.
Le tre proroghe intervengono su profili diversi ma accomunati dall’impatto diretto sull’organizzazione delle imprese: sostenibilità energetica, gestione del rischio e regolarità catastale. In questo senso, il decreto rafforza l’obiettivo di accompagnare la crescita del settore turistico senza comprimere eccessivamente i tempi di attuazione delle misure.
Il manuale del responsabile dello sportello unico per le attività produttive
Fin dalla sua nascita normativa lo Sportello Unico per le Attività Produttive è stato oggetto di discussioni ed inter- pretazioni più o meno corrette, inizialmente ignorato se non addirittura osteggiato salvo poi trasformarsi in senso “telematico-informatico” per diventare, infine, struttura rilevante.Tuttavia è altrettanto importante sottolineare come il SUAP non assorbe le competenze specifiche per materia di altri uffici ed enti esterni cosi come non è competente in materia sanzionatoria ma svolge attività di coordinamento e rapporto con le imprese e gli enti terzi.Per gli addetti ai lavori è quindi indispensabile avere sia un quadro normativo preciso e corretto dell’ambito operativo, sia istruzioni sintetiche utili per la gestione dei singoli procedimenti di competenza del SUAP, per la risoluzione dei casi concreti di competenza dell’ufficio.Questo è l’obiettivo che si prefigge il presente manuale, composto da schede sintetiche ma esaustive, riferite ai principali procedimenti o attività di competenza del SUAP, basate sulle norme nazionali ma con riferimenti anche a quelle regionali (dove necessario).Sezioni dell’opera:Il volume apre la trattazione con un puntuale esame della normativa sullo Sportello Unico per le Attività Produttive e del suo ruolo all’interno del Comune e nei confronti degli altri enti terzi, con illustrazione e commento delle disposizioni specifiche del DPR n. 160/2010 ed atti collegati.Nella parte introduttiva sono poi illustrati i procedimenti amministrativi di competenza del SUAP, distinguendo fra quelli soggetti a SCIA e quelli soggetti ad autorizzazioni, licenze, ecc.Nella seconda parte si riportano ben 68 schede esplicative descrittive del procedimento amministrativo delle principali attività economiche (una scheda per ogni specifica attività) dove viene indicato: tipologia, normativa di riferimento, ambito di applicazione del procedimento, enti competenti ed iter procedurale. Si tratta di un supporto di consultazione schematico e di semplice utilizzo nato con il preciso intento di guidare gli operatori del SUAP nello svolgimento del loro lavoro quotidiano. Saverio LinguantiLibero professionista consulente giuridico-legale, specialista di diritto amministrativo, è docente di legislazione e tecniche operative a tutela dell’economia della Sicurezza presso la Scuola Ispettori della Guardia di Finanza. Docente a c. di legislazione professionale presso l’Università degli Studi di Pisa, Dipartimento di Farmacia e Dipartimento di Medicina e Ricerca Traslazionale, svolge attività di consulenza stragiudiziale e formazione per imprese private ed aziende sanitarie. Già consulente giuridico dell’Ufficio legislativo del Ministero dello Sviluppo Economico per le materie della Semplificazione amministrativa, Commercio e SUAP, è autore di numerosi volumi e saggi specialistici in materia.
Saverio Linguanti | Maggioli Editore 2024
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