Turismo: il Milleproroghe rinvia tre scadenze chiave per il settore

Proroghe su rinnovabili, polizze e catasto

16 Dicembre 2025
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Il Consiglio dei ministri, nella seduta del l’11 dicembre 2025, ha approvato il decreto-legge Milleproroghe, introducendo una serie di rinvii che interessano direttamente il comparto turistico. Il provvedimento proroga al 31 dicembre 2026 l’utilizzo delle procedure autorizzative semplificate per la realizzazione di impianti da fonti rinnovabili nelle strutture ricettive e termali, sposta al 31 marzo 2026 il termine per la stipula delle polizze assicurative contro calamità naturali ed eventi catastrofali per micro e piccole imprese del settore, e rinvia al 15 dicembre 2026 gli adempimenti catastali relativi agli allestimenti mobili nelle strutture ricettive all’aperto. Le misure mirano a concedere agli operatori tempi più ampi per programmare investimenti e adempimenti, sostenendo la competitività del turismo.

Indice

Il Milleproroghe e il comparto turistico: il quadro generale


Con l’approvazione in Consiglio dei ministri del decreto-legge Milleproroghe, il Governo interviene nuovamente sul calendario degli adempimenti normativi che interessano il settore turistico, prorogando una serie di termini ritenuti strategici per la tenuta e lo sviluppo del comparto.
Il provvedimento si inserisce nella tradizionale funzione del Milleproroghe, che consente di rinviare scadenze imminenti e di garantire continuità applicativa a misure già previste dall’ordinamento. Nel caso del turismo, l’intervento riguarda tre ambiti distinti ma centrali per l’operatività delle imprese: la transizione energetica, la gestione del rischio assicurativo e gli adempimenti catastali delle strutture ricettive all’aperto.

Rinnovabili nelle strutture ricettive: proroga delle procedure semplificate


La prima misura riguarda le procedure autorizzative semplificate per la realizzazione di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili.
Il decreto Milleproroghe stabilisce che le strutture ricettive o termali potranno continuare a usufruire di tali procedure fino al 31 dicembre 2026. Il rinvio consente agli operatori di disporre di un arco temporale più ampio per programmare e realizzare interventi finalizzati all’autoproduzione energetica, senza dover affrontare nell’immediato procedimenti autorizzativi più complessi.
La proroga si colloca nel solco delle politiche di efficientamento energetico e di sostenibilità ambientale, riconoscendo le specificità operative e dimensionali delle imprese turistiche, spesso chiamate a conciliare investimenti strutturali con la stagionalità dell’attività.

Polizze contro calamità ed eventi catastrofali: più tempo per le micro e piccole imprese


Un secondo intervento interessa le micro e piccole imprese di somministrazione di alimenti e bevande e le imprese turistico-ricettive, chiamate a stipulare polizze assicurative a copertura dei danni derivanti da calamità naturali ed eventi catastrofali.
Il Milleproroghe sposta il termine per la stipula di tali polizze al 31 marzo 2026. La proroga è motivata dall’esigenza di consentire agli operatori di effettuare scelte più ponderate e consapevoli, valutando le condizioni di mercato e le diverse soluzioni assicurative disponibili.
L’ampliamento del termine si inserisce in una logica di rafforzamento della resilienza del comparto turistico, evitando che obblighi concentrati in tempi ristretti possano tradursi in un aggravio organizzativo o finanziario per le imprese di minori dimensioni.

Strutture ricettive all’aperto e catasto: rinvio degli adempimenti


Il terzo ambito di intervento riguarda le strutture ricettive all’aperto in cui sono presenti allestimenti mobili di pernottamento dotati di meccanismi di rotazione in funzione.
Il decreto Milleproroghe stabilisce che gli intestatari catastali dovranno presentare gli atti di aggiornamento delle mappe catastali e del Catasto fabbricati entro il 15 dicembre 2026, nell’ambito degli adempimenti previsti dalla normativa sulla irrilevanza catastale degli allestimenti mobili.
Il rinvio consente agli operatori del settore open air di gestire con maggiore gradualità un adempimento tecnico complesso, che richiede verifiche catastali e coordinamento con professionisti abilitati, evitando criticità applicative nel breve periodo.

Una proroga a sostegno della programmazione degli operatori


Nel complesso, l’estensione dei termini introdotta dal Milleproroghe risponde alle esigenze manifestate dagli operatori del turismo, concedendo margini temporali più ampi per l’adeguamento normativo e la pianificazione degli investimenti.
Le tre proroghe intervengono su profili diversi ma accomunati dall’impatto diretto sull’organizzazione delle imprese: sostenibilità energetica, gestione del rischio e regolarità catastale. In questo senso, il decreto rafforza l’obiettivo di accompagnare la crescita del settore turistico senza comprimere eccessivamente i tempi di attuazione delle misure.

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