La presidenza del consiglio dei ministri, con comunicato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 15 gennaio 2025, n. 11, informa che il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 31 ottobre 2024, ha approvato, il piano strategico della ZES unica.
Il Piano definisce la strategia della ZES unica, che punta a rafforzare il tessuto produttivo del Mezzogiorno, proponendolo come hub economico e logistico di rilevanza internazionale, sfruttando la sua posizione di ponte naturale tra Oriente, Nord Africa ed Europa.
Gli investimenti generati permetteranno di valorizzare un capitale di professionalità, competenze e talenti non ancora pienamente espresso nel Sud Italia, con un impatto positivo sull’occupazione, sia in termini di quantità che di qualità, rendendo maggiormente attrattivo il Mezzogiorno per tutti coloro che decidano di fare impresa in questo territorio.
L’analisi contenuta nel Piano si basa su uno studio descrittivo che integra elementi quantitativi con dati e informazioni qualitative sulla struttura produttiva del Mezzogiorno, con due obiettivi principali: mappare la distribuzione attuale delle specializzazioni nelle regioni meridionali e individuare le traiettorie di sviluppo future.
Sono state, quindi, identificate cinque filiere strategiche da rafforzare, selezionate in base all’indice di specializzazione delle regioni e alla loro consolidata presenza territoriale: Agroalimentare&Agroindustria, Turismo, Elettronica&ICT, Automotive e Made in Italy di qualità.
Il Piano elenca anche l’offerta di incentivi cui possono accedere le imprese in area ZES unica. A titolo esemplificativo: bonus ZES unica per il Mezzogiorno, bonus giovani, bonus donne, incentivo all’autoimpiego nei settori strategici per lo sviluppo di nuove tecnologie e la transizione digitale ed ecologica, nonché il credito d’imposta per investimenti nella ZES unica disciplinato dall’articolo 16 del decreto-legge 19 settembre 2023, n. 124, coordinato con la legge di conversione 13 novembre 2023, n. 162, per sostenere investimenti privati in beni strumentali.
Infine, il Piano riporta gli indicatori di priorità per l’istituzione delle zone franche doganali che contribuiscono significativamente alla competitività dei porti meridionali, creando un ambiente favorevole per gli investimenti produttivi e aumentando l’attrattività dei porti come hub logistici globali.
► Il Piano strategico integrale
Zone Economiche Speciali (Zes): Il Piano strategico integrale
Approvato il piano strategico della ZES unica
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