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IL QUESITO DEL GIORNO – Somministrazione – SCIA – dichiarazione mendace

» Quesito

Ad una ditta è stato trasmesso il divieto di prosecuzione attività per mancanza di requisiti (abuso edilizio, mancanza requisito sorvegliabilità, ecc.) e presenza di attestazioni non veritiere nella SCIA presentata di esercizio attività di somministrazione alimenti e bevande (ristorante).
La stessa ditta ha presentato dopo qualche giorno una nuova SCIA della medesima tipologia, nei medesimi locali, allegando della documentazione nuova edilizia e di altro tipo.
Vorrei sapere se dopo un divieto di prosecuzione deve prima essere data prova di aver sanato la situazione oppure se è possibile presentare una nuova SCIA facendo nuovamente ricadere sull’Amministrazione l’onere di verificare ma nel frattempo poter esercitare l’attività indisturbati, nonostante il divieto emesso qualche giorno prima.
E’ possibile respingere subito la SCIA chiedendo prova della conformazione di quanto rilevato nel divieto di prosecuzione attività prima di poter presentare una nuova SCIA?

 

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