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Puglia: grandi strutture di vendita

La Regione Puglia ha emanato il Regolamento Regionale n. 27 del 22 dicembre 2011 “Obiettivi di presenza e di sviluppo per le grandi strutture di vendita”, attraverso il quale disciplina le nuove grandi strutture di vendita pugliesi che dovranno essere a impatto zero, avere lavoratori con regolare contratto e privilegiare la vendita di prodotti locali sia alimentari che d’altro tipo.

Si tratta di un atto di programmazione innovativo che la Regione Puglia adotta per prima in Italia mettendo d’accordo liberalizzazioni, principi costituzionali, direttive comunitarie e soprattutto esigenze dei consumatori e dei lavoratori; il regolamento tiene conto dell’impatto dei grandi ipermercati periferici che generano traffico ed eccessiva mobilità soprattutto se destinati ad una frequenza elevata, come avviene nel caso degli alimentari.

Le strutture dovranno dotarsi di adeguate infrastrutture (come i parcheggi) e introdurre misure di limitazione dei consumi (elettrici, di acqua ecc.); quindi saranno favorite le strutture commerciali che aiutino la riqualificazione del tessuto urbano; gli ipermercati raggiungibili anche a piedi o con mezzi pubblici; le strutture commerciali che si integrino con altri servizi, saranno favoriti inoltre gli ipermercati già esistenti che intendano evolvere verso un minore impatto sul territorio. La valutazione delle proposte sarà dunque basata su tre indicatori: la valutazione dell’impatto sul servizio all’utenza (ad esempio assicurare all’utente ogni tipo di esercizio di vendita); la valutazione dell’impatto sul territorio (quindi, per esempio, parcheggi interrati e multipiano, anziché a raso, raggiungibilità pedonale e con la bicicletta); la valutazione dell’impatto ambientale (quindi l’utilizzo delle energie rinnovabili, il recupero dei materiali di scarto ecc.).

Le norme del presente Regolamento hanno validità tre anni dalla data della sua entrata in vigore e rimangono comunque valide fino all’approvazione del provvedimento successivo. Le domande per gli ampliamenti e le trasformazioni potranno essere presentate subito dopo la pubblicazione nel Bollettino, mentre le richieste per le nuove strutture dovranno essere presentate dal I° al 30 aprile e dal 2 al 30 novembre di ogni anno.

Le domande presentate al di fuori dei predetti periodi sono da considerarsi irricevibili.

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