Il SUAP algoritmico non è solo portale: dalla telematizzazione alla classificazione invisibile

Approfondimento di Domenico Trombino

Domenico Trombino 7 Luglio 2026
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Ogni stagione dell’amministrazione ha il proprio lessico e, spesso, il proprio abbaglio. 

Vi fu un tempo nel quale la “modernità” sembrò coincidere con la dematerializzazione del documento; poi con la posta elettronica certificata; poi ancora con l’interoperabilità, con la modulistica uniforme, con il fascicolo informatico. 

Oggi, senza che una norma lo abbia davvero detto e senza che la prassi lo abbia pienamente confessato, il punto di avanzamento si è spostato altrove. 

Non più soltanto trasmettere la pratica per via telematica, ma costruirla entro un percorso guidato; non più soltanto riceverla, protocollarla, inoltrarla, ma qualificarla prima ancora che l’ufficio la legga; non più soltanto verificare se un allegato sia presente, ma stabilire quali allegati siano dovuti, quali amministrazioni debbano essere coinvolte, quale regime procedimentale debba essere seguito, tutto a discrezione… della macchina. 
Il SUAP, che già nella sua denominazione reca l’ambizione della reductio ad unum, si trova così ad essere il luogo nel quale la semplificazione amministrativa misura la propria tenuta di fronte ad una tecnologia che non è più mero mezzo di comunicazione. 

È noto che il d.P.R. 7 settembre 2010, n. 160, nell’attuare l’art. 38 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, ha configurato lo sportello unico come il punto esclusivo di accesso per il richiedente in relazione a tutte le vicende amministrative riguardanti l’attività produttiva. È altrettanto noto che l’Allegato tecnico, richiamato dall’art. 12, comma 5, del regolamento, individua le modalità telematiche per la comunicazione ed il trasferimento dei dati tra i SUAP e tutti i soggetti coinvolti nel procedimento. Quella disciplina, tuttavia, appartiene ad un mondo nel quale il problema principale era ancora quello dell’invio telematico della pratica, della certezza della trasmissione, dell’uso della PEC nelle more di modalità più evolute di cooperazione applicativa, della ricevuta opponibile, della sostituzione del fascicolo cartaceo con un fascicolo informatico. 

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VOLUME + ILIBRO

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