Riconosciuto che il SUAP algoritmico non coincide con il semplice portale di trasmissione, il discorso deve spostarsi dal piano della diagnosi a quello del governo.
Non si tratta, beninteso, di opporre all’automazione una nostalgia dell’ufficio analogico, né di immaginare che ogni istanza debba essere sottratta alla guida informatica e restituita interamente alla lettura manuale del funzionario.
Sarebbe, oltre che improprio, contrario alla stessa storia dello sportello unico, nato per ridurre dispersioni, duplicazioni, tempi morti e incertezze. Si tratta, piuttosto, di comprendere a quali condizioni la piattaforma possa entrare nella fase di qualificazione della pratica senza sottrarre al procedimento la sua visibilità, la sua imputabilità e la sua capacità di controllo.
Nell’attesa di una disciplina organica, non può ritenersi che le amministrazioni siano prive di strumenti.
Il responsabile del procedimento resta responsabile.
Il SUAP resta amministrazione procedente.
Il principio di buon andamento continua ad imporre assetti organizzativi adeguati.
Il principio di trasparenza continua a richiedere che le fasi rilevanti del procedimento siano conoscibili.
La digitalizzazione non sospende questi principi, semmai ne rende più complessa e, perciò, più necessaria l’attuazione.
Occorre, in questa prospettiva, una grammatica procedurale dell’uso algoritmico nel SUAP.
Non un apparato retorico né una sovrastruttura burocratica, ma un insieme di regole minute, praticabili, verificabili, capaci di restituire evidenza giuridica a passaggi che oggi restano assorbiti nel funzionamento della piattaforma.
Se il sistema classifica l’istanza, occorre sapere come l’ha classificata.
Se genera una checklist, occorre sapere quale versione sia stata applicata.
Se individua gli enti competenti, occorre sapere su quali regole si fondi tale individuazione.
Se esclude determinati adempimenti, occorre che l’esclusione sia ricostruibile.
La tracciabilità della classificazione è la prima condizione di questa grammatica.
► Continua la lettura dell’approfondimento
Scrivi un commento
Accedi per poter inserire un commento