Con la circolare prot. n. 004493 del 5 febbraio 2026, il Ministero dell’Interno richiama Prefetture e Questure a rafforzare i controlli di sicurezza nei pubblici esercizi e nei locali di intrattenimento, anche alla luce dei fatti accaduti a Crans-Montana. Il Viminale sottolinea l’esigenza di verifiche “dinamiche” e continuative, oltre la fase iniziale di agibilità, valorizzando il ruolo delle Commissioni di vigilanza, delle Forze di polizia e delle Polizie locali.
Indice
Prefetti e Comitato provinciale: ricognizione e prescrizioni operative
Il documento si inserisce nel solco dell’atto di indirizzo del 19 gennaio 2026, con cui il Ministro dell’Interno ha chiesto ai Prefetti di intensificare al massimo i controlli, in chiave preventiva, su pubblici esercizi e locali di pubblico spettacolo.
In particolare, i Prefetti, nell’ambito del Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, sono chiamati a:
• effettuare una ricognizione provinciale dei locali interessati;
• individuare eventuali criticità;
• impartire prescrizioni puntuali agli attori del sistema di safety locale.
Commissioni di vigilanza e controlli oltre l’agibilità iniziale
Di particolare rilievo è il ruolo attribuito alle Commissioni di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo, chiamate a svolgere controlli che non si esauriscano nella fase di apertura o nel rilascio dell’agibilità.
La circolare sottolinea infatti la necessità di una verifica continuativa durante l’esercizio dell’attività, per accertare la corrispondenza tra:
• le condizioni che hanno consentito il titolo abilitativo;
• l’effettiva gestione e organizzazione del trattenimento.
Si rafforza così un modello di prevenzione basato sulla costanza del controllo, anche per contrastare forme di abusivismo che possano mettere a rischio la sicurezza collettiva.
Questure e Autorità di pubblica sicurezza
Il Viminale attribuisce un ruolo di rilievo alle Questure, per le competenze tecniche e operative nei controlli amministrativi di pubblica sicurezza.
Nonostante le autorizzazioni ex artt. 68 e 69 TULPS siano oggi rilasciate dagli enti locali, esse mantengono natura di provvedimenti di pubblica sicurezza: di conseguenza, l’Autorità di P.S. conserva poteri di vigilanza e controllo.
In questo quadro, viene richiamato anche l’art. 100 TULPS, strumento fondamentale per la prevenzione generale dei reati e per l’esercizio di controlli “dinamici” sulle attività autorizzate.
Coordinamento con Polizie locali e controlli sinergici
La circolare si chiude con un invito esplicito a rafforzare la collaborazione tra:
• Prefetture
•Questure
• Forze di polizia operanti sul territorio
•Polizie locali
L’obiettivo è favorire controlli congiunti e sinergici, capaci di garantire risposte più efficaci contro attività svolte in difformità dal quadro regolatorio.
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