Con la direttiva del 19 gennaio 2026, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha chiesto ai prefetti di rafforzare le attività di verifica e controllo nei locali di pubblico spettacolo e nelle attività di intrattenimento, per prevenire rischi e garantire il rispetto degli standard di sicurezza previsti dalla legge. Le ispezioni saranno orientate al contrasto dell’esercizio abusivo, al rispetto delle misure antincendio e alla corretta gestione delle vie di esodo, con controlli anche su capienza autorizzata e affluenza reale.
Indice
Cosa verrà controllato: abusivismo, antincendio e gestione delle emergenze
La direttiva 19 gennaio 2026 entra nel merito degli ambiti di intervento, prevedendo accertamenti mirati su più fronti.
In primo luogo, le verifiche riguarderanno il rispetto della normativa di settore e il contrasto a eventuali forme di esercizio abusivo, un aspetto particolarmente rilevante quando l’attività si svolge al di fuori dei requisiti autorizzativi o in assenza delle condizioni di sicurezza richieste.
Un secondo filone di controlli è dedicato all’osservanza delle misure antincendio, insieme alla corretta gestione delle vie di esodo e delle situazioni di emergenza: elementi che, nella pratica operativa, rappresentano il cuore della prevenzione, soprattutto in contesti ad alta densità di pubblico.
La direttiva prevede inoltre verifiche di coerenza tra dati formali e realtà dei luoghi.
Saranno infatti oggetto di controllo:
• la corrispondenza tra struttura dei locali e materiali presenti;
• gli impianti installati;
• la capienza autorizzata e la reale affluenza;
• l’eventuale impiego di fuochi d’artificio e fiamme libere, attività che richiedono particolare attenzione sotto il profilo del rischio.
Il metodo: ispezioni integrate e azione coordinata tra amministrazioni
Un elemento qualificante della direttiva è il richiamo a un modello di controllo integrato, basato sul coinvolgimento dei principali attori istituzionali competenti.
Le ispezioni, infatti, prevedono l’intervento di:
• Forze di polizia;
• Vigili del fuoco;
• Ispettorato del lavoro.
L’obiettivo è garantire un’azione coordinata e sinergica, in grado di coprire sia i profili amministrativi sia quelli tecnici.
Il ruolo delle prefetture: coordinamento, pianificazione e monitoraggio
Nel disegno complessivo, alle prefetture viene attribuito un compito centrale: quello di coordinare l’attività sul territorio, favorendo il raccordo tra enti interessati e sostenendo una programmazione ordinata degli interventi.
La direttiva richiama infatti:
• il raccordo tra amministrazioni;
• la pianificazione degli interventi;
• il monitoraggio delle attività.
La finalità è assicurare un’applicazione uniforme ed efficace delle misure previste, evitando risposte disomogenee e rafforzando la capacità di prevenzione anche attraverso un controllo costante delle iniziative avviate.
A supporto di questa impostazione, il comunicato rimanda alle iniziative avviate dalle prefetture sul territorio, elencando numerose realtà provinciali coinvolte.
Consulta qui le iniziative avviate dalle prefetture sul territorio:
Alessandria
Avellino
Bari
Barletta Andria Trani
Bolzano
Brescia
Cagliari
Caserta
Catanzaro
Chieti
Cosenza
Cremona
Crotone
Firenze
Foggia
Genova
Gorizia
Imperia
L’Aquila
Latina
Lecco
Lucca
Napoli
Mantova
Massa Carrara
Messina
Milano
Nuoro
Oristano
Pesaro
Pescara
Potenza
Prato
Ravenna
Rovigo
Salerno
Sassari
Taranto
Teramo
Terni
Torino
Trapani
Varese
Venezia
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