Locali di pubblico spettacolo: più controlli su capienza, sicurezza e abusivismo

L’attività delle Prefetture sul territorio

2 Febbraio 2026
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Con la direttiva del 19 gennaio 2026, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha chiesto ai prefetti di rafforzare le attività di verifica e controllo nei locali di pubblico spettacolo e nelle attività di intrattenimento, per prevenire rischi e garantire il rispetto degli standard di sicurezza previsti dalla legge. Le ispezioni saranno orientate al contrasto dell’esercizio abusivo, al rispetto delle misure antincendio e alla corretta gestione delle vie di esodo, con controlli anche su capienza autorizzata e affluenza reale.

Indice

Cosa verrà controllato: abusivismo, antincendio e gestione delle emergenze


La direttiva 19 gennaio 2026 entra nel merito degli ambiti di intervento, prevedendo accertamenti mirati su più fronti.

In primo luogo, le verifiche riguarderanno il rispetto della normativa di settore e il contrasto a eventuali forme di esercizio abusivo, un aspetto particolarmente rilevante quando l’attività si svolge al di fuori dei requisiti autorizzativi o in assenza delle condizioni di sicurezza richieste.

Un secondo filone di controlli è dedicato all’osservanza delle misure antincendio, insieme alla corretta gestione delle vie di esodo e delle situazioni di emergenza: elementi che, nella pratica operativa, rappresentano il cuore della prevenzione, soprattutto in contesti ad alta densità di pubblico.

La direttiva prevede inoltre verifiche di coerenza tra dati formali e realtà dei luoghi.
Saranno infatti oggetto di controllo:
• la corrispondenza tra struttura dei locali e materiali presenti;
• gli impianti installati;
• la capienza autorizzata e la reale affluenza;
• l’eventuale impiego di fuochi d’artificio e fiamme libere, attività che richiedono particolare attenzione sotto il profilo del rischio.

Il metodo: ispezioni integrate e azione coordinata tra amministrazioni


Un elemento qualificante della direttiva è il richiamo a un modello di controllo integrato, basato sul coinvolgimento dei principali attori istituzionali competenti.
Le ispezioni, infatti, prevedono l’intervento di:
Forze di polizia;
Vigili del fuoco;
Ispettorato del lavoro.
L’obiettivo è garantire un’azione coordinata e sinergica, in grado di coprire sia i profili amministrativi sia quelli tecnici.

Il ruolo delle prefetture: coordinamento, pianificazione e monitoraggio


Nel disegno complessivo, alle prefetture viene attribuito un compito centrale: quello di coordinare l’attività sul territorio, favorendo il raccordo tra enti interessati e sostenendo una programmazione ordinata degli interventi.
La direttiva richiama infatti:
• il raccordo tra amministrazioni;
• la pianificazione degli interventi;
• il monitoraggio delle attività.

La finalità è assicurare un’applicazione uniforme ed efficace delle misure previste, evitando risposte disomogenee e rafforzando la capacità di prevenzione anche attraverso un controllo costante delle iniziative avviate.

A supporto di questa impostazione, il comunicato rimanda alle iniziative avviate dalle prefetture sul territorio, elencando numerose realtà provinciali coinvolte.

Consulta qui le iniziative avviate dalle prefetture sul territorio:
Alessandria
 Avellino
 Bari
 Barletta Andria Trani
 Bolzano
 Brescia
 Cagliari
 Caserta
 Catanzaro
 Chieti
 Cosenza
 Cremona
 Crotone
 Firenze
 Foggia
 Genova
 Gorizia
 Imperia
 L’Aquila
 Latina
 Lecco
 Lucca
 Napoli
 Mantova
 Massa Carrara
 Messina
 Milano
 Nuoro
 Oristano
 Pesaro
 Pescara
 Potenza
 Prato
 Ravenna
 Rovigo
 Salerno
 Sassari
 Taranto
 Teramo
 Terni
 Torino
 Trapani
 Varese
 Venezia

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